Capate e decisioni, tutt’al più considerazioni.

Ho deciso che in questa vita (e nelle altre se mai dovessi rinascere) voglio una persona che mi ami incondizionatamente, che sia “pazzo” d’amore per me, che straveda per me, che mi porti sul palmo di una mano (magari solo metaforicamente, peso un po’ e non riesco a dimagrire, sigh!), che non abbia bisogno di cercare altrove qualcosa… Che faccia di me il suo centro…

Ho voglia e desidero d’essere amata come non mai!

Voglio essere tutto per un uomo: moglie, amica, amante, compagna di avventure, madre, confidente, spalla su cui piangere (perché non c’è nulla di male in un uomo che piange), appoggio nei momenti difficili, faro nella notte, sicurezza, stabilità..

Voglio che il mio unico vizio sia questo grande amore scritto da tanti, cantato da molti e conosciuto da pochi…

Voglio sognare… E realizzare ogni mio sogno!

Boh, non lo so!

I dubbi! Ah che gran bella invenzione..
Certo che Dio, o chiunque altro per voi abbia creato il mondo, doveva avere una gran bella fantasia.
Avrebbe potuto scrivere un libro.. E forse le generazioni future scopriranno che in realtà quella del mondo, dei sette giorni, tutta la nostra vita, in realtà altro non erano che la trama di un romanzo..
Un giallo, un noir, o forse semplicemente un racconto per i più piccoli..
In stile fiaba.. Uno di quei racconti con un insegnamento finale, un qualcosa di non detto, ma lasciato intendere solamente dall’autore..

Da una parte ci penso e rido da sola delle considerazioni che la mia mente sta partorendo.. Dall’altra, lo vorrei scrivere io un libro così..

Di sicuro sarebbe avvincente. Di sicuro terrebbe incollato il lettore fino alla fine, in attesa di qualche colpo di scena, di qualche imprevisto..
Me li immagino già questi ipotetici lettori.
Seduti sulle loro poltrone più o meno costose, sui loro divani di pelle o simil pelle, sui loro letti a due piazze o poco in meno, pronti a commentare tra sè e sè le scelte dello scrittore, gli errori che loro non avrebbero mai commesso, l’ambientazione che sarebbe potuta essere diversa, il linguaggio più o meno crudo…

Sarebbe uno spasso.
Arrivare alla fine del libro e pensare: “Cavolo, sto Tal de’ Tali è stato proprio bravo.. Chissà come gli è venuta questa idea…”

Non so onestamente se tutta la nostra vita sia un copione già scritto in cui ogni cosa è destinata ad accadere..
Non so se questo Tal de’ Tali, Dio, o chiunque esso sia abbia immaginato solo delle cose positive, se abbia mai avuto un dubbio..

Io da essere umano ne ho tanti.. Molti più di uno.
Ho un dubbio quasi su tutto ormai.
Non riesco più a capire quale zampino ci sia dietro quello che accade.. Se è giusto che le cose vadano così..

Non so cosa devo pensare e come farlo.
È da un po’ che ho il cervello come in tilt.. Penso, rimugino, ripenso e rifletto sempre sulle stesse cose..
Sulle scelte.. Su quello che sarebbe potuto essere.. Sulla felicità..

Oddio, spesso anche sulla rabbia che mi porto dentro.
Può capitare di avere della rabbia dentro di sè.. Può capitare che i sentimenti che una persona prova non siano sempre positivi e rosei..

Cavolo se può!

Guardo dal balcone la notte avvolgere con il suo colore tutto quello che si offre al mio sguardo.. Vedo le luci dei lampioni accesi da un po’ ormai.. Le luci delle macchine passare e scomparire quando mi si interrompe la visuale..
Le insegne luminose.. I bambini ridere e urlare..
Persone che passano qui sotto facendo dei progetti..
E… Boh chi lo sa..
Forse ho anche io dei progetti..
Forse non riesco a parlarne e a tirarli fuori perché ho paura..

Anche la paura è una cosa più che naturale.. In un modo o nell’altro chiunque di noi la prova..
C’è chi l’affronta, chi scappa, chi ha paura delle sue paure..

Il genere umano è strano..
E lo è ancora di più quando si parla di sentimenti..
I boh, i ma, i forse, oggi mi stanno stretti..
Vorrei iniziare ad avere certezze..
Sicurezze..
Sono stanca di darle agli altri..
Ho bisogno anche io del mio porto sicuro…

Godetevi la notte amici.. Godetevi il vostro tempo.. Gli affetti, l’amore..
Tempo per pensare al domani, a quel che sarà, c’è..
Godetevi il presente.. E fatelo anche per me..

Un abbraccio stritolante dal mare..