Differenze.

Vi racconto una storia.Una coppia di novantenni si tengono per mano, festeggiano 70 anni di matrimonio: lui è stato in guerra e lei aveva 16 anni. Lo ha aspettato 4 anni. Massimo una lettera al mese, senza whatsapp, facebook o telefono. E lui non l’ha mai tradita, da lontano l’ha sempre amata, è tornato e si sono sposati. E tra mille difficoltà si amano ancora. Ora ti guardi in giro e vedi solo un deserto di valori, ragazzi che si mollano perchè c’è un’ora di distanza di treno, o perchè passano 4 mesi all’estero, o perchè “non vogliono storie serie”. Persone che non sanno più combattere per niente, senza passione, entusiasmo, fermento amoroso. Che desolante panorama umano.

Se non è amore questo..

Venerdì notte, discorso tra fidanzati:
“Amore cosa hai pensato di fare con i capelli? Tagli o lasci crescere?”

Lei: “Non lo so, vorrei farli crescere per l’inverno.. Però sta mezza lunghezza non la sopporto proprio.. Da una parte quindi vorrei anche tagliarli..”

Lui: “Amo, se vuoi farli crescere non puoi tagliarli…”

Momento di pausa…
Poi continua: “Però fai qualcosa, stasera sembra che hai un parrucchino in testa..”

Come si fa a non amare il mio fidanzato che mi fa dichiarazioni colme d’amore a quest’ora?!

Se non è amore il mio, non saprei come altro definirlo..

😂😂😂😂😂

Enjoy&love

(Certo è che questa tastiera intuitiva di ios8 fa cagare più del correttore automatico di prima.. Non puoi Sballare, sbaffare, sbadare… SBAGLIARE!)

Aggettivando(ci)(mi)…

Abbastanza non è tanto, troppo, smisuratamente

1 A sufficienza: mangiare a.; in senso iron., fin troppo: hai parlato a.; introduce una frase consecutiva in correlazione con da, per (se implicita) o perché (se esplicita): il tempo non è a. bello perché si possa partire
2 (davanti ad agg. o ad altro avv.) Piuttosto, alquanto: stare a. bene; è un tipo a. strano
• In funzione di agg. inv., sufficiente: avere a. tempo; in costr. partitiva assume valore di pron. indef. inv.: “Abbiamo pane?” “Sì, ce n’è a.” || averne a. di qlcu., di qlco., esserne stufo; in usi assol. (per ellissi di un sostantivo indicante tempo, spazio, beni, e simili) assume anche valore sostantivale: avere a. da vivere

Abbastanza = Sufficiente, ed io non so più se la sufficienza mi basta…
Rivoglio quel qualcosa di folle, di smisurato, di grande quanto e più di una casa..

Rivoglio tutti i battiti del mio cuore..
Li rivoglio indietro, uno ad uno..
Rivoglio le serate in cui uno bastava all’altro..
In cui il luogo non importava, il cibo tanto meno, la compagnia non era contemplata..
Tu bastavi a me ed io bastavo a te..

Rivoglio i sorrisi, gli sguardi, la luce degli occhi che si illuminavano anche quando uno dei due diceva una stronzata..

L’amore non è per tutti..
L’amore è per i forti, per i coraggiosi.. Per coloro che non hanno paura di rischiare di schiantarsi in volo..
L’amore è per coloro che credono in un qualcosa di puro..
L’amore è per coloro che credono in questa parola…

I latini dicevano similia cum similibus – i simili si accompagnano ai loro simili – non so dirti se in questo punto, in questo momento della mia vita sia vero..
Posso solo dirti perché lo so per certo che simili o non simili, a differenza di altri, sono ancora qua..

Rischiando ogni giorno di schiantarmi, rischiando ogni giorno un pezzo di cuore..
Rischiando di perdere l’amore, di diventare diffidente..

Però sono ancora qui.. Accetto ogni singolo rischio che sto correndo perché ho visto l’amore cosa può fare..
Ho capito la grandezza di questo sentimento, la sua purezza.. Ho capito che in fondo in fondo nella vita si rischia sempre un po’, in ogni campo..

Ho accettato i rischi, i dolori e le lacrime non perché io sia forte…
Li ho accettati perché credo nell’amore, e voglio crederci per tutta la mia vita!