I numeri di venerdì mattina..

Sono in stazione per l’ennesimo colloquio e poi di corsa dallo “sfruttatore” seriale (il mio boss)…

Stamattina so numeri. Ho sonno, una faccia impresentabile, un jeans e una camicia normalissimi, occhiali da sole a coprire le occhiaie e le borse causati dal poco riposo/sonno, eppure nell’ordine, un addetto Fs, sapete, uno di quelli che camminano su quei cartelli per il trasporto di persone o oggetti, mi ha salutato come se mi conoscesse da sempre; e il solito extra comunitario (per carità non sono razzista, se han voglia di lavorare e di vivere secondo le nostre regole) mi ha appena fatto i complimenti.. 

Quasi quasi appena finisco il colloquio mi faccio una ricerchina sulla smorfia per capire che numeri giocare… Magari è la volta buona che vinco un vitalizio a vita e smetto nella frenetica ricerca di un lavoro che sembra sfuggirmi sempre…

😛

Ogni mondo è paese…

Avete presente questo detto? Avete mai pensato a quello che vuole dire realmente?!
Io per volontà del caso, mi sono ritrovata a pensarci proprio ieri.. 😁
Non sono sparita volontariamente, ho fatto il cosiddetto “viaggio della speranza” partendo ieri mattina da Napoli per arrivare dopo due coincidenze e quattro ore e trenta di viaggio a Reggio Emilia.

Mai visitata prima questa città.. E in realtà mai visitata pur essendoci stata ieri…

Viaggio della speranza perché viaggio interminabile, quattro ore costretta in un sediolino due per due, non è semplice, soprattutto se a questo aggiungi la gente poco educata che viaggia grazie a Ferrovie dello stato.

Stazione di cambio di cambio per raggiungere la mia destinazione:Bologna centrale.

Mai stata anche a Bologna, un giorno forse riuscirò a viaggiare in tutto il mondo, e in tutta l’Italia, comunque sia, senza perdermi in digressioni a volte inutili, scendo a Bologna con bagaglio a seguito.

Non so se sapete, nella stazione di Bologna sono stati fatti i lavori e alcuni sono ancora in corso d’opera. La linea Av, è stata spostata a Bologna sotterranea…

Dopo quattro scale mobili riesco a salire in superficie e a respirare aria.
Aspettando la coincidenza per Reggio Emilia.

Finalmente quando esce il numero del treno con destinazione, orario e binario, mi sorge un dubbio. I binari si dividono in centrale, est e ovest.

Ora sapendolo non commetterei di nuovo l’errore di chiedere a chi di mestiere dovrebbe dare delle risposte ai viaggiatori: i capostazione.

Per essere sicura, per un eccesso di zelo, chiedo indicazioni circa il binario sul quale avrei trovato il mio trenino..

Scusi, ma quando non viene definito se è binario est o ovest, che binario è?

Errore! Errore madornale! se dovesse capitare anche a voi, non chiedetelo mai.

Il capostazione nel suo bolognese mi risponde spiazzandomi:

E quindi? Se non è nè est nè ovest, è ovvio! È al centro

e sparisce inghiottito dalla folla e con il suo cosiddetto “dito in culo”!

Scusate il francesismo, ma ci sta tutto.
Mi lamento sempre dei Napoletani, dico sempre che nella maggior parte dei casi sono loro che rovinano una città così bella.. Però una cosa ve la devo dire in tutta sincerità!

A Napoli ci saranno sicuramente problemi, difficoltà più o meno grandi, però, la gente è gentile! Se può aiutarti ti aiuta! Distingue il personale dalle relazioni interpersonali…
Per usare lo stesso francesismo di prima, non abbiamo il “dito in culo”…

Se fossi stata una napoletana doc, una di quelle che si riconosce a km di distanza avrei avuto il coraggio di mandare a quel paese quel grazioso signore che mi ha “arronzata” è risposto con quella che può essere un’ovvietà per lui…. Invece, sono una persona gentile, onesta, educata.

Mi sono limitata a meravigliarmi per il suo comportamento e sono corsa a prendere il mio treno, perdendomi tra le scale mobili.

Finalmente alle 18.40 dopo una giornata infernale e interminabile, ho raggiunto la mia destinazione!

Ed oggi, di nuovo i viaggi della speranza sponsorizzati da me!! Ma questa è un’altra storia che vi racconterò appena il mio cervello riuscirà a connettere nuovamente i suoi neuroni!!

Stay tuned! 😎

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