Che bella cosa commettere errori..

Dicono che quando commetti più volte lo stesso errore non è più uno sbaglio ma una scelta.

Dicono.

Io continuo a fare lo stesso, non per scelta, ma perché mi traggono in inganno. 

No, la mia non vuole essere una giustificazione, sono abbastanza in grado di prendermi le mie responsabilità e imparare dai miei errori. Eppure continuo imperterrita per qst strada.

Un giorno arriveranno le mie soddisfazioni, e non solo perché sono brava e metto passione in quello che faccio, ma anche e soprattutto perché ho avuto sempre il coraggio di rischiare, di rifiutare, cadere e ripartire da zero.. Di non abbattermi.. Di non pensare nemmeno per una volta di mollare tutto..

Sarò una sognatrice, una pazza, una folle.. Pensatela un po’ come vi pare, ma io CI CREDO!

Sempre e comunque ostinatamente contro.

Ps: se mio padre fosse qui, vi risparmio le cazziate e il lavoro che magicamente sarebbe sbucato fuori, sarebbe orgoglioso di me, di come sono, di quello che faccio.. Sarebbe orgoglioso di sua figlia, quella più fragile, ma anche tanto dura quando un diamante.

Sarebbe orgoglioso così come sono orgogliosa io di esser stata sua figlia anche se per troppo poco. 

(Continuerò ad esserlo sempre e comunque, e nonostante spesso mi accorga che alcuni particolari non li ricordo più come un tempo, sarò sempre la sua bambina un po’ più cresciuta, un po’ più consapevole, un po’ più folle e coraggiosa!)

Ovunque tu sia, mi manchi come l’aria che respiro. Ti amo anche se non te l ho mai detto sul serio. 

❤️

La comunicazione!! Che bella cosa..
Comunicazione (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe) nella sua prima definizione è l’insieme dei fenomeni che comportano la distribuzione di informazioni.

Ovviamente per poter trasferire, comunicare appunto il messaggio che vogliamo condividere con il mondo esterno, c’è bisogno di determinati elementi: primo tra tutti l’emittente, colui che trasmette; il canale per trasferire il messaggio; contenuto/referente, un codice formale e il ricevente.

La caratteristica fondamentale della maggior parte dei processi di comunicazione è però che la presenza del ricevente non implica necessariamente l’assunzione completa dell’informazione.

Come meravigliarsi d’altra parte?!

Nel ventunesimo secolo, ormai inoltrato, la comunicazione tra individui, le parole, sono molto spesso fraintese.

Il tutto dipende sia dall’efficacia del canale ma soprattutto dal risultato dell’interpretazione (significazione inversa) del messaggio da parte del ricevente. Tale risultato è fortemente influenzato dal livello di condivisione del codice, quando questo non è univoco, come spesso accade nei linguaggi estremamente complessi, e quindi in ultima analisi dai fattori che influenzano l’emittente ed il ricevente. Perciò specificatamente nell’ambito delle teorie psicologiche ed etologiche ed usualmente nei modelli generale sulla c. più utilizzati si introduce il contesto, perché quest’ultimo influisce sui due processi di significazione (dell’emittente e del ricevente) e viene quindi a costituire in tali modelli il sesto elemento fondamentale.

O molto spesso da pregiudizi e incomprensioni a livello culturale dei vari individui che si cimentano in comunicazione.

Nel processo comunicativo che vede coinvolti gli esseri umani ci troviamo così di fronte a due polarità: da un lato la comunicazione come atto di pura cooperazione, in cui due o più individui “costruiscono insieme” una realtà e una verità condivisa; dall’altro la pura e semplice trasmissione, unidirezionale, senza possibilità di replica, nelle varianti dell’imbonimento televisivo o dei rapporti di caserma. Nel mezzo, naturalmente, vi sono le mille diverse occasioni comunicative che tutti viviamo ogni giorno, in famiglia, a scuola, in ufficio, in città.

Parla quanto vuoi, tanto io non ti ascolto.

il grande Watzlawick era convinto e sicuro che in ogni caso non si potesse non comunicare..
Ad esempio in un vagone di una metropolitana, volente o nolente ci si scambia informazioni, si emettono suoni e parole che verranno capite o meno dalla gente… (Certo, su questo bisognerebbe aprire un gran bel dibattito.. E non escludo che in un prossimo futuro possa farlo..)

Per il momento vi lascio pensare e riflettere sul significato della comunicazione, e aspetto le vostre considerazioni in merito..
Stay tuned!