Giovane Carina e Disoccupata

L’altro giorno un po per scherzo un po perché ero curiosa di usare “per la prima volta” i fantastici poteri (di detrazione fiscale) della mia partita iva, ho avuto l’ardire – e non si può chiamare un altro modo – di chiedere al barista lo “scontrino parlante”.

tempesta-bicchiere-acqua

Ammetto la mia ignoranza: abituata con la farmacia che ti chiede la tesserino sanitario ed emette il famoso scontrino fiscale parlante, ero convinta che dovunque funzionasse nello stesso modo.
Avevo anche visto amici e conoscenti farsi compilare una “che-ne-so-ricevuta” al ristorante per poter poi fare la detrazione fiscale o presentare in conto spese.
Non mi risultava che l’onta di una richiesta del genere fosse punibile con la morte, è punita con la volontà di morire che ti viene SE fai una richiesta del genere.

Ma siamo in Italia e avrei dovuto sapere.
Saperlo prima. Immaginare.
Che non sarebbe stato tutto rose e fiori…

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