Charlie Hebdo oscura le vignette sotto accusa, ma é una sconfitta, per tutti. E sugli obblighi morali e di solidarietà del giornalismo.

ROSEBUD - Arts, Critique, Journalism

Earlierbrunodi Rina Brundu. Dopo la notizia del tragico attentato nella sede parigina di Charlie Hebdo, giornale satirico di cui avevo sentito parlare ma che non conoscevo, ho voluto visitarne il sito, http://www.charliehebdo.fr/. Sono riuscita a starci cinque minuti circa, il tempo di leggere alcuni articoli e ammirare lo straordinario lavoro che fa la redazione, apparentemente senza guardare in faccia nessuno. Un sito quasi d’altri tempi, di quando la lotta socio-politica era prima di tutto convinzione, brillante opposizione di intelletti, di idee.

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