Lettera a S.

Sai cosa amavo del periodo Natalizio?
Le feste comandate con te.
Da quando ero bambina non ho un ricordo in cui non ci sia stato tu..
Non si dovrebbero avere preferenze tra parenti/familiari..
Eppure io ce l’avevo.
Eri e resterai sempre il mio nonnino preferito.
Da piccola mi divertivo troppo a stare con te, mi divertivano i tuoi racconti sulla guerra, sulla tua vita da operaio, sulla tua famiglia che non ho mai conosciuto..
Mi sentivo felice! E spesso scappavo dalla città dove vivo per rintanarmi nella casetta di campagna e stare con te.
Eri un uomo forte, nel fisico e nello spirito. Avevi conosciuto la sofferenza, la fame e la guerra. L’avevi vista da vicino quest’ultima, ma non da mero spettatore.. Eri stato in guerra, in Abissinia, in Tripolitania.. In Egitto.. Parlaci delle piramidi ed eri in grado fi farmele immaginare come se le avessi accanto..
Mi hai raccontato fino allo sfinimento di quando sei stato fatto prigioniero in guerra.. Di quando stavi per morire sommerso dalla sabbia del deserto..
Della vita sotto il Duce, di come tutto filava per il verso giusto..
Di quando hai sposato la nonna..
Di quando siamo nate noi.. Del tuo rapporto con me, che era speciale!
Ogni Natale, da quando ho memoria, mi ascoltavi recitare la poesia, e mi premiavi con una sorpresa speciale sotto il piatto da mangiare..
Era uno spasso guardarti scartare i regali che ti compravamo..
Le tue facce buffe e serene..
Il tuo essere sempre presente..
Ti vedevo fare ginnastica la mattina, leggere il giornale – pur avendo solo la terza elementare – conservavi i miei primi articoli, orgoglioso di avere me come nipote.
Ti vantavi di avere una nipote giornalista, e all’epoca non ero nemmeno lentamente l’ombra di quello che sono oggi, leggevi e quando non capivi mi chiedevi di spiegarti le cose.
Eri contento per l’università, per quello che facevo..
Stare con te mi faceva proprio bene.
Ti ho visto piangere per la prima volta quando il mio papà se n’è andato.
Imprecare contro un Dio per quello che aveva fatto..
Ti ho visto darmi la forza di combattere per ognuno di voi, per ognuno dei miei affetti..
Ti ho visto poi cambiare con la malattia.
Ho visto il tuo corpo maltrattato e lentamente distrutto dal grande male.
Ho visto il tuo spirito combattivo cedere sotto i colpi di un qualcosa più grande di noi.
Non eri più tu.
Ma per me eri sempre lo stesso combattente, il guerriero della luce, la mia di luce.
Eri il mio faro nella notte, la forza che ho perso più volte, il giovane che avrei voluto essere, il vecchietto che mi auguro di diventare un giorno.
Eri e sarai sempre il mio grande amore.
Una parte del mio cuore, del mio spirito..
Eri.. E sei sempre qui, con me!

❤️

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