Il suono della parola

Se il termine della vita fosse definitivo, se la morte avesse l’ultima parola, in fondo l’esistenza sarebbe un bicchiere di carta bucato. Goccia dopo goccia si svuota, perde il suo contenuto e alla fine lo accartocci e lo getti via. Per qualcuno il foro è più grosso di altri e la vita durerà meno. Ognuno di noi ha una data di scadenza, questo è innegabile. E allora quale senso dare al tempo? Quello di una corsa velocissima, da perdere il fiato e poi alla fine tagli un traguardo inesistente e tutto finisce? O forse è meglio fingere di essere eterni, pur sapendo che si tratta di una pietosa bugia? Meglio non guardare la fine, non chiedersi, non indagare, rimanere degli utili idioti, utili a un società che ci vuole consumatori addormentati e manovrabili?

View original post

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...