Meltingpot

Se c’è una cosa che amo di Napoli è il miscuglio di persone, lingue e culture differenti, colori e religioni differenti..
Ovunque ti giri, dai quartieri più degradati a quelli più ricchi, incontrerai sempre persone differenti.
Turisti, emigranti, uomini o donne che per necessità o piacere hanno scelto Napoli come base, come casa.

Anche stamattina sono stata spettatrice di tanta bellezza nella mia città.
Si perché per quanto uno si possa lamentare, per quanto a molti possa non piacere questo miscuglio, per quanto anche solo in base alla casistica generale, crimini, furti e violenze siano aumentati esponenzialmente con l’arrivo di immigrati, Napoli resta bellissima anche così.

Certo il buon senso delle persone é differente e relativo.
Gli immigrati ci sono, come in ogni città italiana e non solo.. Certo le violenze, furti e crimini c’erano anche prima del loro arrivo..
Però in quanti si soffermano a pensare che non dipende solo dal colore della pelle, dalla religione o dalla cultura differente?!
Mi spiego: se un immigrato viene in Italia per delinquere, per rubare, violentare le nostre donne e la dignità di ognuno di noi, è giusto condannare!
Ma non solo perché è immigrato.
Non si deve confondere la giustizia, la legalità con razzismo, odio razziale e compagnia cantando..

Lo fanno anche gli italiani. Lo fanno e lo facevano prima anche i napoletani.. Ma la mentalità retrograda e razzista dei molti, fa passaggio quando a delinquere è un italiano. Un napoletano.

E non va bene! Perché si giudica con facilità l’altro e non si comincia a guardare la propria realtà per prima cosa? Perché si condanna il “diverso” e si cercano attenuanti per i compaesani?!

La giustizia, la legalità non funziona così.
Bisogna dare l’esempio.. Sempre e comunque.

In questo bellissimo meltingpot che ho incrociato stamattina, la cosa curiosa, quella che ha destato la mia curiosità e attenzione è stata una coppia probabilmente del Nord Europa.
Camminavano mano nella mano, e parlavano nella loro lingua che non ho ben compreso..
Fin qui nulla di strano..
Muovendosi davanti a me, con passo più spedito, ho potuto notare il particolare.
L’uomo indossava un anello.
Non un anello qualunque. Un tirapugni effetto “borchiato”.

Sono rimasta sorpresa.
E avrei tanto voluto dirgli: Amico, è vero che Napoli è pericolosa, ma addirittura il tirapugni ti sei messo? Che pensavi di atterrare direttamente nel Bronx o nei quartieri di Scampia o nelle Vele di Secondogliano? Che poi nemmeno lì avrei giustificato un anello del genere.. che cavolo!

Napoli non è solo come la dipingono i media, i giornali & co.
Napoli è prima di tutto una città meravigliosa con una grande voglia di riscatto..
Riscatto che non si avrà finché la mentalità delle persone che la popolano non cambierà..

Ma questa è un’altra storia…

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